http://www.ousia.it/content/Sezioni/Testi/MachiavelliDiscorsiTitoLivio.pdf

Considerato adunque tutto, conchiudo che la religione introdotta da Numa
fu intra le prime cagioni della felicità di quella città: perché quella
causò buoni ordini; i buoni ordini fanno buona fortuna; e dalla buona
fortuna nacquero i felici successi delle imprese. E come la osservanza
del culto divino è cagione della grandezza delle republiche, così il
dispregio di quello è cagione della rovina d’esse. Perché, dove manca
il timore di Dio, conviene o che quel regno rovini, o che sia sostenuto
dal timore d’uno principe che sopperisca a’ difetti della religione.
E perché i principi sono di corta vita, conviene che quel regno manchi
presto, secondo che manca la virtù d’esso. Donde nasce che gli regni
i quali dipendono solo dalla virtù d’uno uomo, sono poco durabili,
perché quella virtù manca con la vita di quello e rade volte accade
che la sia rinfrescata con la successione, ....